Stipendio badanti 2026: tabelle CCNL, paga oraria e busta paga

Stipendio badanti 2026: calcolo della busta paga della badante

Lo stipendio badanti 2026 è cambiato dal 1° gennaio: con il rinnovo del contratto nazionale del lavoro domestico sono entrati in vigore nuovi minimi retributivi per le assistenti familiari conviventi, per quelle a ore e per chi lavora di notte. Se in casa hai già una badante, o stai per assumerla, è importante conoscere le cifre corrette: pagare sotto i minimi espone la famiglia a richieste di arretrati.

In questa guida trovi le tabelle ufficiali 2026, la differenza tra i livelli BS, CS e DS, come si legge una busta paga e quali voci si aggiungono allo stipendio mensile.

Stipendio badanti 2026: da dove arrivano le nuove cifre

Il rapporto con la badante segue il CCNL del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025. Ogni anno una Commissione nazionale presso il Ministero del Lavoro aggiorna i minimi retributivi: per il 2026 le nuove tabelle valgono dal 1° gennaio e sono pubblicate da Assindatcolf e dal Ministero del Lavoro.

Sono minimi: la famiglia può sempre concordare una paga più alta, ma non può scendere sotto questi importi per il livello corretto.

Tabella stipendio badante convivente 2026

La badante convivente vive in casa con la persona assistita. Questi sono i minimi mensili 2026 per i livelli usati più spesso nell’assistenza agli anziani:

Livello Chi riguarda Minimo mensile 2026
BS Assistenza a persona autosufficiente 1.053,39 €
CS Assistenza a persona non autosufficiente, senza formazione specifica 1.193,84 €
DS Assistenza a persona non autosufficiente, assistente formato 1.474,73 € più l’indennità prevista

Alla badante convivente spettano anche vitto e alloggio. Il loro valore convenzionale per il 2026 è di 6,66 € al giorno: non si paga in busta, ma conta per il calcolo di tredicesima, TFR e ferie.

Paga oraria badante 2026 (non convivente)

Se la badante lavora solo alcune ore al giorno e non vive in casa, il riferimento è la paga oraria:

Livello Minimo orario 2026
BS 7,45 €
CS 8,30 €
DS 9,97 €

Un esempio al minimo contrattuale: 20 ore alla settimana al livello CS corrispondono a circa 86,7 ore al mese, cioè circa 720 € di retribuzione base. A questa cifra vanno aggiunti contributi, tredicesima, TFR e ferie. Se ti interessa questa formula, qui trovi come funziona la badante a ore a Milano.

Stipendio della badante notturna nel 2026

Per la notte il contratto distingue due situazioni molto diverse:

  • assistenza notturna: la badante assiste davvero la persona durante la notte (cambi, bagno, terapie, risvegli). Nel 2026 i minimi vanno da 1.211,38 € (BS) a 1.372,91 € (CS) e 1.695,99 € (DS) al mese
  • presenza notturna: serve soprattutto una persona in casa, con la possibilità di riposare in un alloggio adeguato. Il minimo 2026 è di 811,09 € al mese

Scegliere la formula giusta è importante sia per il budget sia per la correttezza del contratto. Approfondisci nella guida all’assistenza domiciliare notturna a Milano.

Come scegliere il livello giusto: BS, CS o DS

Il livello non si sceglie in base a quanto si vuole spendere, ma in base al lavoro che la badante svolge davvero.

Livello BS

Per chi assiste una persona autosufficiente: compagnia, aiuto in casa, accompagnamento per commissioni e visite.

Livello CS

È il livello più frequente quando un genitore non è più autosufficiente e ha bisogno di aiuto per l’igiene, per alzarsi, per mangiare o per muoversi, e la badante non ha la formazione specifica richiesta per il DS.

Livello DS

Riguarda l’assistente familiare formato che assiste una persona non autosufficiente. Il contratto riconosce come formazione valida, tra l’altro, i percorsi di almeno 500 ore previsti dal CCNL.

Inquadrare in BS una badante che in realtà assiste una persona non autosufficiente è uno degli errori più comuni e può portare a richieste di differenze retributive. Trovi tutti i dettagli nella guida al contratto badante 2026.

Cosa c’è in busta paga oltre allo stipendio

Lo stipendio mensile è solo una parte del costo. Nel corso del rapporto maturano anche:

  • tredicesima: una mensilità in più, da pagare entro dicembre; se il rapporto dura meno di un anno spetta un dodicesimo per ogni mese lavorato
  • ferie: 26 giorni lavorativi all’anno, retribuiti
  • TFR: ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua (compreso, quando previsto, il valore di vitto e alloggio) divisa per 13,5
  • contributi INPS: si versano ogni trimestre, dal 1° al 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio; per il 2026 gli importi sono stati aggiornati dall’INPS con la circolare n. 9 del 3 febbraio 2026
  • eventuali straordinari, festività lavorate e superminimi concordati

Ogni mese la famiglia deve consegnare alla badante un prospetto paga con retribuzione e trattenute.

Quanto costa davvero alla famiglia

Per capire la spesa complessiva bisogna sommare stipendio, contributi, tredicesima, TFR e la gestione delle ferie (con l’eventuale sostituzione). Per una badante convivente di livello CS, ad esempio, il costo annuo è ben più alto di 12 mensilità da 1.193,84 €.

Abbiamo preparato una guida dedicata con esempi pratici per convivente, a ore e notturna: quanto costa una badante a Milano nel 2026.

Detrazioni e deduzioni: cosa si può recuperare

Secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate:

  • i contributi obbligatori versati per la badante, per la parte a carico del datore di lavoro, si possono dedurre dal reddito fino a 1.549,37 € all’anno
  • per l’assistenza a una persona non autosufficiente c’è una detrazione IRPEF del 19% su una spesa massima di 2.100 €, se il reddito complessivo non supera 40.000 € e la non autosufficienza è certificata

Le condizioni vanno verificate caso per caso: puoi farlo con il nostro servizio di CAF e Patronato.

Gli errori da evitare con lo stipendio della badante

  • continuare a pagare le cifre dell’anno precedente senza aggiornarle a gennaio
  • scegliere un livello che non corrisponde alle mansioni reali
  • non conteggiare vitto e alloggio nel calcolo di tredicesima e TFR
  • far iniziare il lavoro prima di aver comunicato l’assunzione all’INPS, che va fatta entro le 24 del giorno precedente
  • pagare “fuori busta” ore o straordinari non registrati

I crediti di lavoro si prescrivono in cinque anni: un errore ripetuto per anni può trasformarsi in una somma importante da restituire.

Domande frequenti sullo stipendio badanti 2026

Quanto guadagna una badante convivente nel 2026?

Il minimo mensile 2026 è di 1.053,39 € al livello BS, 1.193,84 € al livello CS e 1.474,73 € al livello DS, più vitto e alloggio. A questo si aggiungono tredicesima, ferie retribuite e TFR.

Qual è la paga oraria minima di una badante nel 2026?

Per i rapporti non conviventi il minimo è di 7,45 € l’ora al livello BS, 8,30 € al livello CS e 9,97 € al livello DS.

Da quando valgono i nuovi minimi?

Dal 1° gennaio 2026. Se nei primi mesi dell’anno hai continuato a pagare le cifre del 2025, conviene regolarizzare le differenze.

Quanto vale il vitto e alloggio della badante nel 2026?

Il valore convenzionale è di 6,66 € al giorno. Non si paga in busta alla badante convivente, ma entra nel calcolo di tredicesima e TFR.

Chi calcola la busta paga della badante?

È responsabilità del datore di lavoro, cioè della famiglia. Molte famiglie si fanno aiutare da un CAF, da un consulente del lavoro o da una cooperativa che gestisce il rapporto.

Stipendio badanti 2026: fatti aiutare da chi lo fa ogni giorno

Aggiornare lo stipendio, scegliere il livello giusto e gestire contributi e sostituzioni richiede tempo e attenzione. Primassistenza Lombardia aiuta da oltre 20 anni le famiglie di Milano e dell’hinterland a trovare la badante adatta e a gestire contratto e burocrazia. Scopri il nostro servizio di badanti a domicilio a Milano oppure chiamaci allo 02.38302875 per una consulenza gratuita e senza impegno.

Leggi anche: Sostituzione badante per ferie e malattia: tutto quello che devi sapere


Articolo aggiornato a settembre 2026. Gli importi sono i minimi contrattuali in vigore dal 1° gennaio 2026; l’articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un CAF o di un consulente del lavoro.

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