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Contratto badante 2026: come assumere una badante in regola

Contratto badante: firma della lettera di assunzione in famiglia

Il contratto badante è il documento che regola il rapporto tra la famiglia e la persona che assiste un familiare anziano. Non basta mettersi d’accordo su paga e orario: servono l’inquadramento corretto, la comunicazione all’INPS, i contributi e il rispetto delle regole su riposi, ferie, tredicesima e TFR.

In questa guida vediamo passo per passo come assumere una badante in regola nel 2026, quale livello scegliere e quali errori evitare.

Quale contratto si applica alla badante

La badante rientra nel lavoro domestico e il rapporto segue il CCNL del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025 e valido fino al 2028. I minimi retributivi in vigore dal 1° gennaio 2026 sono stati aggiornati l’11 febbraio 2026 dalla Commissione nazionale presso il Ministero del Lavoro.

Il contratto va costruito sulle mansioni reali e sulla situazione della persona assistita. La prima scelta importante è quindi il livello di inquadramento.

Livello BS, CS o DS: quale scegliere nel contratto badante

Per le badanti i livelli più usati sono tre.

Livello BS

Si usa per l’assistente familiare che si occupa di persone autosufficienti: compagnia, aiuto nelle faccende, supporto negli spostamenti.

Livello CS badante

È il livello tipico di chi assiste una persona non autosufficiente senza avere la formazione specifica richiesta per il livello superiore. È il caso più frequente quando un genitore non riesce più a gestire da solo igiene, pasti o movimenti.

Livello DS

Riguarda l’assistente familiare formato che assiste persone non autosufficienti. Il contratto considera formazione valida, tra l’altro, i percorsi di almeno 500 ore previsti dal CCNL.

Scegliere un livello che non corrisponde alle mansioni reali è uno degli errori più comuni: ad esempio inquadrare in BS chi assiste una persona non autosufficiente può portare a richieste di differenze retributive.

Contratto badante convivente o a ore?

Il contratto deve rispecchiare il tipo di assistenza che serve davvero.

Tipo di rapporto Orario massimo ordinario
Badante convivente 10 ore al giorno non consecutive, 54 ore alla settimana
Badante non convivente (a ore) 8 ore al giorno, 40 ore alla settimana
Assistenza notturna Disciplina specifica del CCNL
Presenza notturna Disciplina specifica del CCNL

Un equivoco frequente: contratto badante convivente non significa lavoro 24 ore su 24. Se serve una presenza continua giorno e notte, bisogna prevedere più figure o combinare formule diverse.

Come assumere una badante: i passaggi

Quando la famiglia assume direttamente, il percorso si può riassumere in quattro passaggi.

1. Verificare i documenti

Servono i documenti di identità e il codice fiscale di entrambe le parti. Per i cittadini extracomunitari va verificato anche il permesso di soggiorno valido per lavoro; secondo le indicazioni INPS si può assumere anche chi ha il permesso scaduto, se ha chiesto il rinnovo nei termini e ha la ricevuta.

2. Definire le condizioni del rapporto

Prima di iniziare, mettete per iscritto nella lettera di assunzione almeno:

  • mansioni e livello
  • convivenza o lavoro a ore
  • orario di lavoro e giorno di riposo
  • retribuzione
  • eventuale periodo di prova
  • data di inizio

3. Comunicare l’assunzione all’INPS

La comunicazione va fatta online entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del lavoro, anche se è un giorno festivo. Vale anche per gli altri enti interessati, quindi non servono altre comunicazioni separate. Non bisogna mai aspettare il primo giorno di lavoro per mettere in regola la badante.

4. Gestire paga e contributi

Ogni mese va consegnato un prospetto paga con retribuzione e trattenute. I contributi INPS si versano ogni trimestre: dal 1° al 10 aprile, luglio, ottobre e gennaio.

Orari e riposi della badante convivente

Una badante convivente non è sempre “in servizio”. Per il tempo pieno il limite è di 54 ore settimanali, con massimo 10 ore al giorno non consecutive.

Spettano inoltre:

  • almeno 11 ore consecutive di riposo ogni giorno
  • un riposo intermedio, di norma non inferiore a 2 ore, quando l’orario non è concentrato nelle fasce previste
  • 36 ore di riposo settimanale: di norma 24 la domenica e 12 in un altro giorno concordato

Periodo di prova

Il periodo di prova è valido solo se è scritto nella lettera di assunzione, firmata prima o al massimo all’inizio del rapporto. Dura:

  • 30 giorni di lavoro effettivo per i lavoratori conviventi, di qualsiasi livello
  • 30 giorni anche per i livelli D e DS, conviventi o no
  • 8 giorni di lavoro effettivo per gli altri lavoratori non conviventi

Ferie badante: quanti giorni spettano

Ferie badante pianificate sul calendario di casa

Ogni lavoratore domestico ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie per ogni anno di servizio, qualunque sia l’orario. Le ferie si concordano tra le parti, tenendo conto delle esigenze della famiglia e del lavoratore.

Per chi assiste un anziano non autosufficiente le ferie vanno organizzate per tempo, perché spesso serve una badante sostitutiva. Qui trovi come gestire la sostituzione della badante per ferie e malattia.

Tredicesima badante: come si calcola e quando si paga

La tredicesima si paga entro dicembre. Corrisponde a una mensilità in più; se il rapporto dura meno di un anno, spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati.

Esempio: una badante assunta da sei mesi matura sei dodicesimi della tredicesima.

TFR della badante

Il TFR matura ogni anno e si paga alla fine del rapporto. La quota annuale si ottiene dividendo per 13,5 la retribuzione dell’anno (compreso, quando previsto, il valore di vitto e alloggio); le quote già maturate vengono poi rivalutate. Conviene considerarlo fin dall’inizio quando si pianificano i costi.

Quanto costa il contratto badante nel 2026

Dipende da livello e orario. Dal 1° gennaio 2026 i minimi mensili per i conviventi sono:

  • BS: 1.053,39 €
  • CS: 1.193,84 €
  • DS: 1.474,73 €, più l’indennità prevista per il livello

Per i non conviventi il minimo è di 8,30 € l’ora per il livello CS e 9,97 € per il DS. A questi importi si aggiungono contributi, tredicesima, TFR e ferie: trovi tutti i conti nella guida al costo di una badante a Milano.

Assistenza notturna e presenza notturna: due contratti diversi

L’assistenza notturna riguarda chi viene assunto per assistere davvero la persona durante la notte. La presenza notturna riguarda chi deve solo essere presente in casa, con la possibilità di riposare in un alloggio adeguato. Il CCNL le distingue in modo esplicito, con retribuzioni diverse: descrivi bene ciò di cui ha bisogno il tuo familiare prima di scegliere.

Cosa succede quando il rapporto finisce

Alla fine del rapporto vanno gestiti:

  • ultima retribuzione
  • ferie maturate e non godute
  • quota di tredicesima
  • TFR
  • eventuale preavviso
  • comunicazione di cessazione all’INPS, di norma entro 5 giorni

Gli errori più comuni nel contratto badante

Gli errori spesso non nascono dalla cattiva volontà, ma dal non conoscere tutte le regole. Fai attenzione a:

  • scegliere un livello che non corrisponde all’assistenza svolta
  • far iniziare il lavoro prima della comunicazione all’INPS
  • dimenticare ferie, tredicesima e TFR nel budget
  • confondere convivenza con disponibilità 24 ore su 24
  • non registrare straordinari e variazioni del rapporto
  • non verificare i documenti necessari

Domande frequenti sul contratto badante

Che contratto si fa a una badante convivente?

Si applica il CCNL del lavoro domestico, con un rapporto di convivenza: massimo 54 ore settimanali e 10 ore al giorno non consecutive, vitto e alloggio a carico della famiglia e un livello scelto in base alle condizioni della persona assistita (di solito CS o DS se non autosufficiente).

Come assumere una badante in regola?

Verifica i documenti, scrivi la lettera di assunzione con livello, orario e paga, comunica l’assunzione all’INPS entro le 24 del giorno prima dell’inizio e versa i contributi ogni trimestre.

Quante ferie ha una badante?

26 giorni lavorativi all’anno, indipendentemente dall’orario. Durante le ferie della badante titolare si può ricorrere a una badante sostitutiva.

Come si calcola la tredicesima della badante?

È pari a una mensilità e va pagata entro dicembre. Se il rapporto dura meno di un anno, spetta un dodicesimo per ogni mese lavorato.

Si può assumere una badante senza permesso di soggiorno?

No. Il lavoratore extracomunitario deve avere un permesso di soggiorno valido per lavoro, oppure la ricevuta della richiesta di rinnovo presentata nei termini. Assumere senza questi requisiti espone la famiglia a sanzioni.

Non devi gestire tutto da solo

Spesso il problema per una famiglia non è solo fare un contratto: prima bisogna capire che tipo di assistenza serve, quante ore, e quale persona può andare d’accordo con il proprio familiare.

Primassistenza Lombardia aiuta le famiglie di Milano e dell’hinterland a trovare la badante giusta e ad affrontare contratto, messa in regola e sostituzioni. Scopri come lavora la nostra cooperativa badanti a Milano oppure chiamaci allo 02.38302875 per un preventivo gratuito e senza impegno.


Articolo aggiornato a settembre 2026. Ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un CAF, di un patronato o di un consulente del lavoro.

Leggi anche: Stipendio badanti 2026: tabelle CCNL, paga oraria e busta paga

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