L’indennità di accompagnamento è una prestazione dell’INPS per chi non è autosufficiente e ha bisogno di assistenza continua. Per molte famiglie è la prima voce con cui si prova a sostenere i costi di una badante. Vediamo quanto vale nel 2026, a chi spetta e come richiederla.
Quanto vale l’indennità di accompagnamento nel 2026
Per il 2026 l’importo è di 552,57 euro al mese, pagati per 12 mensilità (circa 6.630 euro l’anno), come indicato dalla circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. Nel 2025 erano 542,02 euro. Non esistono limiti di reddito: la cifra non cambia in base all’ISEE.
A chi spetta
L’indennità è riconosciuta a chi ha un’invalidità civile totale (100%) e si trova in almeno una di queste condizioni:
- non riesce a camminare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
- non riesce a compiere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare) senza assistenza continua.
Per gli ultrasessantacinquenni si valutano le difficoltà persistenti a svolgere i compiti tipici dell’età. Servono inoltre la residenza stabile in Italia e, per i cittadini extracomunitari, un permesso di soggiorno di almeno un anno. Non ci sono limiti di età.
Come fare domanda
Il percorso parte dal medico, che compila e invia all’INPS il certificato medico introduttivo. Poi, a seconda della provincia:
- nelle province dove è già attivo il nuovo percorso, il certificato avvia direttamente la pratica e non serve una domanda separata;
- altrove, entro 90 giorni dal certificato bisogna presentare la domanda tramite portale INPS, Contact Center o patronato.
Il nuovo percorso sarà esteso a tutto il Paese dal 1° gennaio 2027. Dopo la domanda l’INPS o la commissione convoca la persona a visita. Se il verbale è favorevole, l’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda, oppure dalla data indicata nel verbale, e gli arretrati vengono liquidati dopo il riconoscimento. I tempi possono essere lunghi, quindi conviene muoversi presto.
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Si può usare per pagare la badante?
Sì, è una somma che la famiglia può destinare liberamente alla cura della persona, quindi anche a una badante. Va però detto con chiarezza che da sola copre solo una parte della spesa: per il costo reale di una convivente, di una badante a ore o dell’assistenza notturna leggi la guida al costo di una badante a Milano. A questo si aggiungono le agevolazioni per la badante in Lombardia e, per chi assume direttamente, le regole del contratto badante.
Compatibilità e casi particolari
- È compatibile con l’attività lavorativa, con le agevolazioni fiscali e con i permessi della Legge 104.
- Può essere cumulata con la pensione di inabilità civile totale, che però ha limiti di reddito.
- È incompatibile con analoghe indennità per invalidità di guerra, lavoro o servizio: in quel caso si sceglie il trattamento più favorevole.
- In caso di ricovero gratuito a totale carico dello Stato per più di 29 giorni il pagamento viene sospeso. Il day hospital non lo sospende.
Domande frequenti
L’indennità di accompagnamento dipende dall’ISEE?
No. Non ci sono limiti di reddito né di età.
Quanto si prende nel 2026?
552,57 euro al mese per 12 mensilità, senza tredicesima.
Chi manda la richiesta all’INPS?
Il primo passo è del medico, che invia il certificato medico introduttivo. In alcune province poi basta questo; in altre la famiglia deve presentare la domanda entro 90 giorni.
Si può ottenere se l’anziano ha una badante?
Sì. Il fatto di avere una badante non impedisce di ottenerla: serve avere i requisiti sanitari.
Vuoi capire da dove partire?
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Importi e regole aggiornati a ottobre 2026 secondo la circolare INPS n. 153/2025. Articolo informativo: per il tuo caso rivolgiti a un patronato o al tuo medico.